La potatura invernale (o secca) stimola le piante a produrre molta nuova vegetazione in primavera: può esserti utile, ad esempio, con gli esemplari più giovani.

Tieni presente comunque che la potatura è un trauma per le piante, quindi per potare – in inverno o in estate che sia – bisogna sempre avere un motivo o un obiettivo chiaro e tagliare con misura. È meglio infatti potare poco alla volta che tagliare in maniera drastica.

Per le piante che perdono le foglie – le caducifoglie – il periodo migliore per la potatura invernale va dall’inizio di novembre fino a tutto febbraio. Per potare i sempreverdi puoi cominciare invece più tardi, da metà dicembre, e continuare sempre fino a febbraio. Vanno esclusi comunque dalla potatura i periodi troppo freddi, per evitare danni da gelo sui tagli, e quelli di forti piogge, perché le ferite da potatura sono punti d’ingresso facili per parassiti e microrganismi dannosi che proliferano con l’umidità.

 

 

Una risposta